Una Fetta Di Paradiso: Piccanto?!No, Pepatelli Della Tradizione A Modo Mio

venerdì 14 giugno 2013

Piccanto?!No, Pepatelli Della Tradizione A Modo Mio

Vi verrà da domandarvi ma che sono i pepatelli e perché piccanto? Ebbene la situazione è semplice, sappiamo tutti che la notte porta consiglio, e nel mio caso di consiglio ne ha portata a iosa, il motivo centrale è perché sono stata sveglia fino alle 3.30 circa, guardando il soffitto, impercettibilmente immobile, perché se mi fossi mossa troppo il lato sinistro della schiena e la mia spalla tiravano a morte per il dolore, immobile perché mio marito non ha fatto altro che russare tipo locomotiva a carbone e se fossi stata nella giusta posizione quanti calci gli avrei dato, immobile perché nello pseudo silenzio della notte, le pareti della mia camera diventano sottili sottili (in realtà lo sono a prescindere) e ascoltando in profondità sento il ronfare del vicino, ma non solo, se capita la notte particolare, diciamo a luci rossi, sento anche ben altro, e non vi dico che vergogna il giorno dopo incontrarli in ascensore o davanti al portone, ok, è una cosa naturale, ma il costruttore all’epoca della progettazione non poteva usare il tanto ben amato 8 cm invece di questo forato che quando discuti con tuo marito, o fai altro, sembra che tu abbia una platea ad ascoltarti?! Devi fare tutto in silenzio per non farti ascoltare visto che i nostri muri son sottili come se fossero un sipario, quindi una tenda porpora, che come ti muovi vieni fulminato dall’orecchio limitrofo?!

Perbacco, non conosco la manifattura delle vostre pareti ma le mie sono oscene … in tutti i sensi, così mentre cercavo di addormentarmi tra i ‘suoni’ del vicinato e quelli di mio marito, ho pensato che non ho mai provato a fare i Pepatelli, ossia un biscotto tipico della mia terra, ovviamente la mia versione è leggermente diversa dall’originale, ma il profumo è buono, e come sempre la tradizione non sbaglia mai, soprattutto se viene rivisitata al momento.

Così la ricetta all’origine prevedeva mandorle intere e farina integrale, io ho sostituito, ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti:

100 gr farina di riso Molino Chiavazza
100 gr crusca di avena
65 gr mandorle macinate
½ cucchiaini pepe
½ scorza di 1 limone

Procedimento:

Mettere in un pentolino il miele e far bollire a fuoco medio.
Nel frattempo macinare le mandorle a farina.
Quando raggiunge il bollore, aggiungere le mandorle, la scorza, il pepe e le farine gradualmente.
Mescolare finché il composto non si rassodi.
Stenderlo grossolanamente su una teglia e lasciar intiepidire, affinché con uno stampino si possano creare dei biscottini della forma voluta, se riuscite a farli di ½ cm resteranno più morbidi una volta cotti e freddi.
 Se si vuole si può aggiungere una mandorla intera al centro del biscotto.
Una volta creati i biscotti cuocerli a 180° per 15 minuti o finché non dorano.
Farli freddare su una griglia.
Hanno un sapore dolce ma piccante al contempo J  e la consistenza tipo cantucci quindi occhio ad addentarli!




Con Questa Ricetta Partecipo Al 2^ Contest Della Rigoni d’Asiago 




12 commenti:

  1. Che carini sono! Particolari...biscottini dolci un po' pepati ..non male!!
    ciao ..buon fine settimana!

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  2. Passa sul mio blog che c'è un premio per te ;-)

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  3. Ah ah divertente la tua introduzione!! Fortuna che io ho delle pareti molto spesse!!! Devono essere molto stuzzicanti i tuoi dolcetti.
    Buona serata
    Annamaria

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  4. Valentina, fantasiosa come sempre ! Riesci sempre a metterci del tuo con il tocco giusto. Buon fine settimana !

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  5. Questi li provo, grazie Vale!!!!!

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