Una Fetta Di Paradiso: Buccellato Di Lucca E La Mia Seconda Volta In Toscana

mercoledì 4 marzo 2015

Buccellato Di Lucca E La Mia Seconda Volta In Toscana

Seconda perché la prima volta ero una bimbetta di 13 anni e i ricordi non sono proprio recentissimi, comunque andai in gita a Montecatini Terme. Basti sapere che mi piacque moltissimo.

Invece questa che vi vado a raccontare risale ad una vacanza, la prima in assoluto mia e di mio marito come coppia di fidanzati nel lontano 1998.
Scegliemmo come meta di fine estate Siena, un casale disperso tra le campagne toscane, come tradizione vuole, un puntino nell'universo verde di questa splendida regione che ci ha ospitato altre volte ancora e ancora.
Scegliemmo la fine dell'estate perché all'epoca mio marito stava terminando la leva militare a Padova, e il bisogno di essere vicini dopo un anno di lontananza forzata, era necessario per entrambi.

Scelsi accuratamente il luogo, mi ricordo eccitatissima per questa nuova esperienza che avremmo vissuto di li a breve.
Circa un mese prima trovai tramite un'agenzia di viaggi questo casale provvisto di un'antica torre, in cui c'era un mini appartamento che si affacciava sulla campagna circostante. Ciò che mi incantò fu la presenza di una fattoria con papere, oche, maialini, conigli e se ricordo bene lì vicino, c'era un viale alberato che si inoltrava all'interno di un boschetto facente parte del casale.
Un perfetto nido d'amore, insomma.

L'agitazione della partenza, i preparativi, le valigie, le raccomandazioni dei nostri genitori, allora avevamo 20 io e 21 lui, ed insieme eravamo da un anno scarso, ma di viaggi veri quello era il primo, quindi immaginate l'ansia delle nostre mamme a riguardo, un po' per tutto credo, non solo per i chilometri da affrontare!!!

Comunque la data arrivò e noi ci ritrovammo catapultati in un mondo incredibilmente naturale. Ero abituata al verde, ma lì rimasi entusiasta e al contempo meravigliata per quanta campagna si stagliava davanti a noi e alla nostra quattro ruote grigia fiammante.

Arrivammo e i proprietari ci diedero tutte le informazioni che chiedemmo sul luogo che ci stava ospitando, ci fecero entrare nel nostro appartamento, e fu amore  a prima vista.


Io davanti al casale che ci ospitava.

Arrivammo un pomeriggio sull'imbrunire, ricordo un forte odore acre dovuto ai fertilizzanti naturali provenienti dalle amiche mucche, che a fine settimana non trovammo più così romantico, e il sole tramontava dietro quelle colline verdi e tondeggianti, piene di alberi, intervallate sporadicamente da una casetta o un podere. Un incanto. 

La settimana fu ricca di visite. Andammo a Siena, e ne fummo rapiti letteralmente, forse per la conformazione della città a fortezza, con le mura perimetrali, i viottoli, la piazza del palio, il campanile, le persone.

Poi fu la volta di San Gimignano, le torri. Andammo a Collodi, Pinocchio non poteva mancare nel nostro viaggio. Foto buffe e strampalate, nel parco a lui dedicato



chilometri e chilometri in auto tra cantate e foto nei campi di girasole, 

una pausa nella chiesa di San Galgano ad ammirare la spada nella roccia,

 scatti su scatti con l'allora macchinetta fotografica sgangherata, desiderare che tutte quelle meraviglie rimanessero nei nostri cuori per sempre, foto rubate con oche e papere, tra il verde adiacente il casale, passeggiate nei boschi, ma soprattutto assaggio dei dolcetti tipici del luogo: cantucci, brutti ma buoni e i ricciarelli, forni tipici che mi ammaliavano senza saper che un domani avrei messo io le mani in pasta.

Quanta beltà, quanti souvenir, riportati da Pisa, foto bizzarre che suvvia reggo la torre così non cade, e poi quella scappata a Firenze, ohibò eravamo lì che facevamo non andavamo???
Io e il piccione nella piazza del Duomo

In realtà visitammo tanti posti in quella settimana, ma ne rimasero fuori degli altri, tra cui Lucca, Arezzo e Livorno, il pensiero è di tornarci presto, perché è una regione che ci ha conquistati nell'anima.  

In onore a queste città ancora da visitare mi sono cimentata per l'amica Consuelo e il suo contest, nel rifacimento di un dolce tipico di Lucca, il Buccellato. 

Sarà che è un pane dolce, con la presenza dell'anice che è un aroma particolare che mi garba parecchio e l'uvetta che nei dolci ci sta sempre bene, ma questa pagnotta mi ha proprio conquistata...come tutta la Toscana d'altronde.

Passiamo alla ricetta che ho parlato parecchio.





Ingredienti Per Il Lievitino:

100 gr farina di farro integrale biologica
macinata a pietra
100 ml acqua tiepida
90 gr lievito madre rinfrescato (4 ore alla ricrescita)

Ingredienti Per L'Impasto:

Il lievitino di cui sopra
200 gr farina di farro biologica
40 ml sciroppo d'agave biologico
20 ml olio evo
1 uovo a temperatura ambiente
155 gr uvetta ammorbidita
30 gr semi di anice

Ingredienti Per La Superficie:

1 tuorlo
q.b. granella di zucchero
q.b. zucchero di canna grezzo

Procedimento:

Preparare il lievitino mescolando nell'acqua il lievito madre rinfrescato dopo 4 ore e la farina.
Lasciarlo riposare nel recipiente, coperto da un canovaccio, nel forno spento per 2 ore.

Nel frattempo mettete in ammollo l'uvetta in acqua calda con un cucchiaino di semi di anice, per conferire più aroma.
Dopo un'ora strizzarla bene e mettere da parte.

Trascorso questo tempo, nel contenitore del lievitino aggiungere la farina di farro, lo sciroppo, l'uovo, l'olio, l'uvetta stipata e i semi di anice.

Impastare con cura affinché tutti gli ingredienti siano ben amalgamati nell'impasto.



Lasciarlo lievitare per 10 ore in un luogo tiepido.

Trascorso questo tempo, riprendere l'impasto, lavorarlo ancora qualche minuto.

Conferire la classica forma a pagnotta, intagliare in verticale con una lama affilata.
Spennellare la superficie con il tuorlo, cospargere di granella e zucchero di canna.


Infornare nel forno caldo a 170° per 1 ora e 10 minuti circa.
Spegnere il forno e lasciar raffreddare un paio di ore, prima di affettare, io l'intera notte.

Ho preferito sostituire lo sciroppo d'agave al classico zucchero e il burro con l'olio extra vergine di oliva, per un risultato più leggero.
Inoltre al posto della classica farina bianca ho prediletto quella di farro integrale e biologica.

Risulta un dolce poco dolce, come tradizione vuole, nell'antichità non c'erano tutti i dolci odierni, perciò i palati erano abituati diversamente, a sapori più tenui, grazie anche alla presenza dell'anice, caratteristica di questi dolci toscani.


Con Quest Ricetta Partecipo Al Contest La mia Toscana De I biscotti della zia in collaborazione con VersiliaFormat


Con Quest Ricetta Partecipo Alla Raccolta Di #Panissimo27 da I pasticci di Terry, ideato da Sandra e Barbara



42 commenti:

  1. bravissima, Vale!
    e bei ricordi....
    buona giornata.

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  2. Vale, se vieni a Livorno e non mi avverti mi arrabbio! Vi faccio fare un giro turistico e gastronomico da ricordare per i prossimi 17 anni!!! Un abbraccio dalla tua toscanissima amica Cecilia!

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    1. Cara Cecilia, quando sarò li avverto qui sul blog....per ora credo che la prossima meta sia la Val D'Aosta.....ma siam ancora in cerca...

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  3. Bellissimi ricordi, bellissima ragazzina e un dolce goloso. Sai che ho nelle mie bozze una ricetta, non so se è come la tua, o diversa, ma con questo nome e volevo farla, ma ancora non sono riuscita, Al più presto mi ci metterò anche io a farlo. Mi ispira molto. Buon proseguimento di giornata !

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    1. E' un pane dolce molto buono, ti dico solo che noi lo abbiamo finito in una giornata.

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  4. Bellissimo il racconto che mi hai regalato..chissà che emozioni hai legati alla mia regione ^_^ mi fa molto piacere :-)
    Splendida anche la tua interpretazione di questo dolce, complimenti Vale..mi hai resa felicissima <3<3<3

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    1. Sono soddisfatta Consuelo sia per avertela regalata che per averla condivisa. La Toscana mi è rimasta dentro e ci tornerò ancora e ancora, promesso.

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  5. Che bei ricordi! Il tuo pane è delizioso e bellissimo! Complimenti anche per bellissime foto Valentina! La toscana è molto bella! Un bacione :)

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    1. Ciao Angelica, è una pagnotta che mi ha conquistata ad ogni morso e volevo condividerla con voi, le ricette della tradizione italiana sono una più buona dell'altra.

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  6. e' incredibile la toscana e buonissimi i suoi prodotti, ci hai fatto sognare con il tuo racconto cosi' come con la tua ricetta!!!Brava!!!Baci sabry

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  7. Amo la toscana, ci sono stata due volte in ferie e ci tornerei ancora! Ho mangiato divinamente ma non essendo ancora stata a Lucca questo incredibile Buccellato proprio non lo conoscevo! Ti è venuto meravigliosamente! Complimenti!

    un caro saluto

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    1. Grazie cara, Lucca è una città che mi manca dal visitarla, ma ho voluto assaporare la sua tradizione almeno una volta e devo dire che me ne sono invaghita al primo morso.Non oso immaginare quando arriverò lì per la prima volta.....assaggerò ogni cosa....

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  8. posti meravigliosi!complimenti per la ricetta!
    buona serata simona

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  9. La Toscana l'ho girata parecchio, prima da ragazzina con i miei genitori, poi con gli amici e l'ultima volta due anni fa con mio figlio: dieci fantastici giorni on the road. Il buccellato è un dolce buonissimo. Ciao, Vale ! :))

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  10. mai assaggiato questo buccellato anceh se sono andata spesso in toscana ma dalle foto sembra golosissimo , copio la ricetta e lo inserisco in quelle da fare!
    baci
    Alice

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  11. Bellissima la Toscana, che luoghi fantastici, che paesaggio!!!! Delizioso questo lievitato.... prendo nota, grazie!!!!

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    1. Grazie a te.....quei panorami mi sono rimasti dentro, come i suoi dolci

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  12. bella la mia Toscana eh???? .... :-).... conosco bene il buccellato, ottimo! A presto ;-)

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    1. Bella è riduttivo....è meravigliosa, splendida, da togliere il fiato, per un'amante quale sono del verde è un vero Paradiso!

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  13. Che bei ricordi!!! La Toscana è bellissima e il posto che descrivi doveva essere un incanto.
    Ricetta buonissima.
    Baci.

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  14. Con questo post hai fatto riaffiorare in me il ricordo della mia gita scolastica delle superiori, un tour de force tra Siena, PIsa, Firenze, Montecatini e non ricordo più cos'altro, in una sola settimana oltretutto, bellissimo!! anche la macchina fotografica è la stessa :D Ciao.

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    1. oh beh io l'ho sostituita con una Reflex che non vedo l'ora di usare in quei posti paradisiaci...spero di rifarlo prestissimo!

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  15. Che bei ricordi e che paesaggi meravigliosi! Bellissimo questo post

    ps Non me lo regali per Panissimo? :(

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  16. Che bei ricordi hai voluto condividere con noi! Il dolce è magnifico e celebra degnamente la vostra vacanza e il vostro amore, anche io adoro la Toscana, è veramente una bellissima regione. Un bacione a presto

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    1. Ciao cara, contenta che vi abbia trasmesso la gioia di quei luoghi!

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  17. Ecco questo potrebbe essere uno dei miei dolci preferiti, semplice e naturale!! Complimenti bravissima!!! Ciao un abbraccio e buon weekend
    Federica :-)

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    1. Per me lo è diventato.....un pane dolce ottimo!!!Da rifare con ulteriori varianti!

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  18. Ahh Vale..la mia toscana! <3 non c'è terra più bella..io la amo follemente! E che bell'aspetto questo dolce, che tra le altre cose non conoscevo!

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    1. Cara Ale come darti torto?!Un abbraccio tesoro!

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  19. Oh che bella questa ricetta che condividi, non avevo idea dell'esistenza di questo dolce e non vedo l'ora di provare a farlo per quanto io non sia una fan della Toscana!

    L’angolo della casalinga, ricette veloci e facili

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    1. nuuuuuuu cosa odono le mie orecchie? Non ti piace la Toscana? E va beh, de gustibus! ^_^
      Ma questa pagnotta dolce merita, giuro!

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  20. Uhhhhhhhh ma che carina che eri!!!!
    E pure quel buccellato ha davvero un aspetto invitante!!! Chetelodicoaffà? Brava!
    Se ti va ti aspetto sul blog con un nuovo contest!!!

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    1. Il tuo contest l'ho già inserito nella mia sidebar Angela ma non ho trovato modo per commentarti il post.....però partecipo lo stesso eh?

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  21. La ringrazio molto per l'aggiunta di ricette per Akacjowy blog, saluti

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  22. Prego, è un piacere partecipare alla raccolta.

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