Una Fetta Di Paradiso: Conserve
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giovedì 8 dicembre 2016

Liquore Cremoso Al Cioccolato Spalmabile - 8° Giorno Dell'Avvento

Buona Immacolata a tutti!

Oggi una ricetta super veloce per terminare in compagnia un buon pranzo o una buona cena.

Un liquore super cremoso alla cioccolata spalmabile.

Inoltre ho confezionato la bottiglia che l'accoglierà con un tocco natalizio niente male.


Ora vado, mi aspettano gli addobbi per casa....albero e decorazioni varie....

buona serata.

Valentina

venerdì 2 dicembre 2016

Frutta Secca Nel Miele - 2° Giorno Dell'Avvento

Oggi ho proposto una ricetta che qui sul blog già c'è, ma l'ho ricreata in veste natalizia, perché io la preparo spesso e l'amiamo mangiare come dessert sul divano, sotto la coperta, davanti la tv, una coccola energetica che non può mancare nella mia dispensa.

La ricetta la trovate qui.

Il video e il procedimento con il confezionamento natalizio, qui di seguito.

Enjoy it!



Bacioni,

Valentina

mercoledì 19 ottobre 2016

Composta di Limoni e Timo

Ciao bella gente, ogni tanto ritorno, in verità vorrei essere leggermente più presente, soprattutto per quelle amiche che mi passano a trovare a prescindere dai miei passaggi nei loro angolini culinari e non, me lo riprometto ogni settimana ma poi guardo il calendario e mi ritrovo con i giorni che passano ed io che non ho mantenuto il proposito ... ci sto lavorando ... perciò ringrazio in primis le mie amiche per il loro sostegno, contraccambierò quanto prima, promesso.

Oggi vi mostro una composta che ho creato per accompagnare i formaggi freschi come la ricotta ma anche i formaggi un po' stagionati come alcuni tipo di pecorino, l'uso che ho fatto del timo, rende questa composta molto più aromatizzata e fresca, spezza un po' l'acidulo del limone, che altrimenti sovrasterebbe su tutto.

Il timo è una pianta aromatica, credo che un po' tutti la conosciate, ma vi lascio qualche appunto per ricordare quanto sia preziosa sulle nostre tavole.
Ha proprietà antisettiche e antibatteriche, è usato per risolvere problemi all'apparato respiratorio, difatti la si trova in sciroppi e caramelle balsamiche.
Ha un'azione antiossidante per contrastare i radicali liberi.
Come ogni cosa va assunta con moderazione perché può causare effetti indesiderati ed avere controindicazioni. Vi rimando qui, se foste interessati a tale lettura.

In questa ricetta io l'ho usato secco, ma voi potrete usarlo anche fresco.


Ingredienti:

1,50 kg limoni rigorosamente biologici e non trattati 
al netto degli scarti
350 gr zucchero di canna grezzo
1 litro di acqua naturale
(quella in bottiglia per intenderci)
100 ml liquore al limoncello
10 gr foglie secche di timo

Procedimento:

Lavate con cura i limoni, tagliandoli per lungo e poi a metà ed eliminate tutti i semini, che troverete.
E' semplice perché si vedono in contro luce all'interno degli spicchi.

ATTENZIONE: Questi semini vanno messi da parte


Difatti vanno inseriti dentro un setaccio da infusione per il te oppure in una garza chiusa, 
in questo modo

Procedete nel tagliare finemente a fettine i linoni.
Inserite queste fettine in una casseruola profonda, irrorate di acqua naturale, e affondate il setaccio o la garza, al suo interno.
Lasciate poi coperto per 36 ore.

Trascorso il tempo, si noterà che l'acqua è diventata giallina e sentirete un forte profumo agrumato.

Mettete la casseruola così com'è (compresa di semini) sul fuoco medio alto e fate bollire fino a restringere tutto il liquido di 1/3.

Dopo 20 minuti eliminate la garza/setaccio coi semini e continuate la cottura fino al restringimento completo del liquido.

A questo punto versate lo zucchero, il limoncello e il timo, procedendo come la classica confettura.

Rimestate frequentemente fino a quando lo sciroppo si addensi e la composta si rapprendi

Ricordate che il limone come la mela e l'uva è un frutto ricco di pectina, quindi potrete evitare l'uso dell'addensante artificiale (fruttapec e similari).

Pronti con la sterilizzazione?

Procedete precedentemente a sterilizzare i vasetti.
Io usualmente eseguo la sterilizzazione ponendo i vasetti all'interno della lavastoviglie, scegliendo un lavaggio tra i 40 e i 50 gradi.
Ma potrete eseguire anche il metodo classico della bollitura dei vasetti nella pentola coperta di acqua.
In entrambi i casi dovrete asciugare i vasetti a testa in giù, e poi procedere con l'invasamento della composta, attraverso l'apposito imbuto per evitare scottature visto l'elevato calore che da esso fuoriesce.
Chiudete ermeticamente i vasetti con i relativi tappi, ve ne consiglio sempre di nuovi per evitare contaminazioni.

Procedete con la sterilizzazione del prodotto finito.

Io avvolgo ogni vasetto con dei canovacci puliti, li immergo poi nella pentola e li ricopro completamente di acqua fredda.
Lascio cuocere fino ad ebollizione della stessa.
Cuocio 30 minuti.
Poi li lascio raffreddare all'interno della pentola stessa.
Con questo lungo e laborioso procedimento ottengo un sottovuoto ad oc, e all'apertura udirete il clip clap tipico delle conserve ben chiuse ermetiche.

Procedendo in questo modo le conserve le ho lasciate in dispensa anche per 12 mesi e non si sono alterati ne i sapori ne le consistenze, dovete sempre scegliere frutta sana, senza ammaccature o muffe, generalmente vanno consumati dopo un paio di mesi e poi riposte e conservate, una volta aperte, in frigorifero.

Con questo è tutto, alla prossima ricetta.

Valentina




martedì 28 giugno 2016

Confettura di fragole e limoncello - Post vacanziero

Questo messaggio si auto distruggerà in 3...2...1.....scheeerzo! E' comunque un post programmato, perché si spera io stia prendendo un po' di sole e a fare un bagnetto in riva alla bella battigia del Sud Italia.

Però non voglio dimenticarmi di voi, soprattutto perché le fragole sono ancora per poco in giro, perciò non voglio che vi perdiate questa prelibatezza.
Pensate che io la mangio assoluta per quanto è uscita buona, la solita golosona!


Fa gola, vero?

Ingredienti:

940 gr fragole 
succo e scorza di un limone biologico
330 gr zucchero di canna
100 ml di limoncello
1/2 mela

Procedimento:


1. Lavate e tamponate le fragole e i limoni. Tagliate le fragole in quattro parti e  mettetele a cuocere insieme allo zucchero, alla mela a fette sottili, alla scorza tagliata sottile e a cubetti del limone, al suo succo e al liquore in una casseruola.
2. Fate cuocere a fuoco medio, finché si creerà la schiuma in superficie.
3. Continuate a mescolare e la schiuma si addenserà sempre più.
4. Con una schiumarola togliete la schiuma, lasciando cuocere ancora. 
Lo zucchero starà diventando sciroppo con l'aiuto del limoncello, che avrà perduto la sua potenza alcolica per lasciare spazio al suo aroma agrumato. La consistenza si sta piano piano rapprendendo e trasformando in confettura.
5. La confettura sarà pronta quando avrà assunto un bel colorito rubino scuro e la viscosità farà sì che le fragole non scivoleranno via dal cucchiaio, come nella prima foto.

Dopo di che, provvedete a sterilizzare i vasetti di vetro, io usualmente li inserisco nella lavastoviglie e faccio un lavaggio da 50° (ovviamente con altre stoviglie), oppure classico metodo, farli sbollentare sommersi, in una pentola, fino al bollore e farli raffreddare al loro interno, poi sgocciolarli su un canovaccio pulito.
Una volta travasata la confettura, procedere con la sterilizzazione.
Io avvolgo i vasetti in due canovacci puliti e li immergo coperti per intero nella pentola piena di acqua fredda. Una volta raggiunto il bollore, faccio cuocere per 30 minuti e poi spengo e li lascio dentro.
Tiro fuori, quando sono freddi e mi assicuro che i tappi siano andati sotto vuoto, dopodiché via in dispensa per un paio di mesi.

Questa la mia lauta ricompensa per il duro lavoro


Con questa ricetta partecipo al contest di Petrusina "Aspettando l'estate"



mercoledì 17 giugno 2015

Confettura Di Ciliegie Alla Cannella E Un Nuovo Percorso

Con l'arrivo e il passaggio del mio compleanno, ho preso una decisione. Giustappunto questo positivismo che ho in corpo da qualche mese a questa parte e che presto potrò svelarvene il motivo, mi ha condotto ad una decisione a cui pensavo da mesi:
Dietologa a me!
Ebbene sì, grazie alla mia fidata palestra e al suo corposo team, ho potuto conoscere una dottoressa specialista in dietologia, che nei mesi passati 'veneravo' mentalmente aspettando quella scintilla che è in ognuno di noi.
Ecco, la scintilla è scoccata, il giorno del mio compleanno, e mi sono decisa di affrontare questa nuova esperienza, con un cipiglio tutto nuovo. 

La visita l'ho fatta la settimana scorsa.
Ho avuto alcune soddisfazioni: mi ha detto che ho un'alimentazione fantasiosa e molto variopinta (come darle torto?), mangio e probabilmente cucino bene, ma ho un po' di confusione in merito alle troppe diete seguite negli ultimi periodi.
Quindi mi ha detto che facendo un po' d'ordine, tutto tornerà al posto giusto, peso compreso.
A proposito di peso, inizialmente mi ha detto che dovrò perdere 9 kg (fattibilissimo!), in seguito se ne sentirò il bisogno, potrò scendere dell'altro.
La dieta sarà variopinta come la mia alimentazione ^_^ , mi ha detto che avrò la pizza il sabato sera (evvai!) e il gelato (doppio gaudio!) la domenica.

Mangiando io di tutto di più ed avvicinandomi alla cucina vegetariana, ultimamente, mi ha introdotto anche pietanze vegan e due colazioni salate (che io adoro).

Mangerò 5-6 volte al giorno, come mi alimentavo nel 2006 con il nutrizionista, e cambierà la dieta settimanalmente, per non farmi 'annoiare'.

Sono così felice di essere seguita da lei, so che partendo con il giusto cipiglio, le cose si rimetteranno al loro posto.

Le ricette che arriveranno sul mio blog, fino a circa metà luglio, sono diametralmente legate a ciò che ero prima, ma in parte ne potrò usufruire, quindi le condivido con sommo piacere, come questa che vi vado a presentare:





Ingredienti:

1,250 kg di ciliegie al netto degli scarti
(senza noccioli e piccioli)
1 mela sbucciata
360 gr zucchero di canna
100 ml liquore alle ciliegie marasche
10 gr cannella in polvere

Procedimento:

In una pentola profonda unite le ciliegie al netto degli scarti con la mela tagliata sottilmente, lo zucchero, la cannella in polvere e il liquore.
Mescolare e cuocete a fiamma media finché si inizia a creare una schiuma in superficie, che provvederete a togliere con un cucchiaio.
Continuate a rimestare e quando lo sciroppo si sarà tutto ristretto, frullate velocemente con il frullatore ad immersione per qualche secondo, tralasciando volutamente ciliegie intere.
Fate la prova piattino. 


Procedete con la sterilizzazione dei vasetti e l'invasamento.

giovedì 30 ottobre 2014

Burro Di Mandorle Al Cacao

.... ebbene sì, dopo le foto incriminate della competition non ho potuto fare a meno di notare che la Panza Avanza, ok ci sono i chiletti presi con la gravidanza che ancora sono ben arpionati lì, ma questa non può essere una scusa per non correre ai ripari. E così, son tornata a dieta, questa volta spero che duri, rispetto a svariati tentativi andati male dei mesi trascorsi, ma è inutile, se non ci sei con la testa, puoi prenderla quante volte vuoi ma resti sempre al punto di partenza.  
Ora la mia testa dice che, sì è arrivato il momento giusto, perciò vi arriveranno ricette non propriamente grasse nel periodo futuro, ma altrettanto golose, perché non è vero che chi segue un regime alimentare mangi da schifo, anzi, a volte, come in questo caso che vi sto per mostrare, stare a dieta ha un suo enorme Perché.


Ingredienti:

100 gr mandorle spellate 
15 gr stevia
40 gr cacao amaro in polvere

Procedimento:

Tostate le mandorle nel forno o su un tegame, con l'accortezza, però, di non farle abbrustolire troppo o bruciare, mi raccomando, quindi non lasciatele sole, perché ci vuole davvero poco per il risultato finale.
Dopo di che armatevi di un ottimo mixer con lame ben affilate e sminuzzate le mandorle, calcolando un tempo che va dai 5 ai 10 minuti. In questo tempo dovrete avere l'accortezza di mescolare spesso con un cucchiaio di legno circa ogni 30 secondi, perché le mandorle tendono a rilasciare il loro olio, questo passaggio è molto importante per ottenere un ottimo burro.
Non spazientitevi perché le lame non arrivano sulle mandorle triturate ma anche se si vede poco, le sta lavorando, l'importante è che voi seguiate il procedimento.
Una volta che il composto vi risulterà umido e ben amalgamato, aggiungete la stevia e il cacao amaro in polvere, lasciando andare per un altro minuto.

Qui è prima dell'invasamento:

Ottimo spalmato tra due biscotti o mangiato assoluto, un pieno di proteine/grassi buoni da urlo. 



venerdì 3 ottobre 2014

"Citazioni" E Miele Alla Frutta Secca

E poi arrivano loro, le citazioni, quelle frasi che avresti sempre voluto dire ma che non si affilavano bene le parole, che non coglievano altrettanto bene il significato intrinseco di ciò che avresti voluto dire, e le leggi lì, in quel libro che tanto ti piace, o le ascolti in quella canzone che mandi e rimandi su you tube, o mentre guardi un film, il protagonista la dice e tu resti incantato perché è proprio ciò che sentivi, ciò che avresti voluto dire, in un preciso istante, in quella discussione, o in quello scambio di idee, quella frase che a volte ti avrebbe salvato la faccia o anche solo risollevato un litigio, insomma le citazioni sono delle gran belle invenzioni. Da quando le ho scovate nei libri, tendo a leggere con una matita per sottolineare le frasi salienti, quando guardo un film ho sempre il mio fido smartphone vicino per appuntarmi ciò che mi colpisce, quando ascolto musica, sto con l'orecchio teso finché quella frase non esce come il coniglio dal cilindro e tutto mi sembra più bello, perché penso che qualcuno, sceneggiatore, cantante o scrittore o chi altro, sia stato in grado di trasformare con le parole ciò che ho sentito e che la mia mente non ha trovato modo di esprimere, perché lasciatemelo dire, a volte, le parole, quelle che veramente ci azzeccano con ciò che si sente in un determinato momento, sono un mantra a cui non si può fare proprio a meno, una manna dal cielo, una soluzione a portata di mano.
E così, ultimamente leggo, guardo, ascolto a più non posso, perché ho come l'impressione che ciò che voglia dire è qui, sulla punta della mia lingua, ma non riesca ad uscire al meglio, così, a volte, mi esprimo con citazioni, che poi fanno fare anche bella figura ... "guarda te questa è pure colta!"....e ho detto tutto!
Questa ricetta che poi ricetta non è, perché è tutta in sé, come le citazioni, l'unica cosa che tu devi fare è di sterilizzare il vasetto se ne fai uno o i vasetti poi (quando ti creerà dipendenza), necessita solo di due ingredienti, il principale è il miele, uno di quelli buoni magari biologici all'acacia o al castagno o al vostro gusto preferito, e la frutta secca che può essere mista o di un solo tipo, a voi la scelta.
Io lo chiamo il 'vasetto delle delizie', l'ho acquistai nella mia vacanza estiva in Trentino Alto Adige, circa 3 anni fa, in una bottega che vendeva un po' di tutto, dalla carne alle confetture e scovai questa conserva a base di miele con frutta secca mista, di cui io sono ghiottissima, e ahimè, ne acquistai un unico e solo vasetto, piccino peraltro. Lo riportai a casa e lo lasciai in dispensa per qualche mese. Poi durante una serata in cui la voglia di dolce fece da padrone, ma la dispensa era semivuota, lo tirai fuori e con mio sommo stupore, fu finito in quattro e quattr'otto dalle nostre boccucce fameliche. Mi è sempre rimasta la voglia e rimandavo di continuo il suo rifacimento, fino a quest'oggi, con gli ingredienti alla mano, il gioco è fatto.
 Ingredienti:
300 gr di miele ottima qualità
200 gr frutta secca (io ho usato 150 gr di mandorle e 50 gr di nocciole)
Procedimento:
Provvedete a sterilizzare il vasetto di vetro, o alla vecchia maniera, bollendolo in una pentola colma di acqua per 15 minuti o nella nuova maniera, lavandolo nella lavastoviglie con un programma sui 40°. Fatelo asciugare bene. Versate un tipo di frutta secca, se ne usate più tipi, creando una stratificazione per tipo, il mio vasetto è piccolo, perciò ho solo due strati, uno di mandorle e uno di nocciole.
N.B.Vi consiglio di lasciarli con la pellicina il sapore è migliore, perché il miele penetrando nella frutta la lascia morbida dentro e la pellicina conferisce quel tocco amarognolo che ben si lega con il dolce del miele.
E poi basta, tutto qui, chiudete il vasetto, sterilizzatelo nell'acqua calda per permettere il sottovuoto al tappo e conservatelo almeno un mese nella dispensa, al fresco, lontano da fonti di calore. Così avrà modo di stemperarsi nel miele e di diventare una vera ghiottoneria. 
Vi saluto con una citazione, visto che mi avete letto fino a qui, ve la meritate:
<<A volte i minuti non sono minuti, sono reincarnazioni di vite. Nell'attesa, sono già rinato mille volte. Ho percorso tutta la catena alimentare. Sono stato zanzara, armadillo, elefante...>> .
Cit. Fabio Volo in Un posto nel mondo

giovedì 19 dicembre 2013

Liquore Di Crema Di Caffè

Regalini dell’ultimo minuto oggi. Visite da programmare per le persone più care, pensierini home made per allietare tutti i cuori, ingredienti di ottima qualità per assaporare i profumi del momento.



Ingredienti:

360 ml panna da montare
340 ml latte parzialmente scremato
300 gr zucchero semolato
45 gr caffè solubile
70 gr alcol alimentare 95°

Procedimento:

In una casseruola versate i liquidi, lo zucchero e il caffè solubile, mescolando di continuo a fiamma bassa affinché si sciolgano caffè e zucchero e spariscano i grumi.
 [Non vi rammaricate se c’è ne sono parecchi, il liquore verrà doppiamente filtrato, una volta con un colino piccolo in cottura, prelevando i grumi di caffè non sciolto e la seconda volta, dopo la cottura.]
Raggiungete il bollore e spegnate il fuoco.
Fate raffreddare completamente, circa 3 ore.
Filtrate, una seconda volta, con un colino grande a maglia fitta, perché la panna crea una patina consistente.
Versate poi l’alcol, poco alla volta, assaggiando per controllare il grado di alcolico nel liquore.
Raggiunta la dose consigliata, scegliere se lo si preferisce più o meno alcolico, aggiungendo o meno altro alcol.
Versare nelle bottiglie (io ho usato quelle da 200 ml) 
ed imbottigliare.

Lasciare in frigorifero se lo si preferisce freddo, altrimenti a temperatura ambiente in dispensa al fresco e asciutto.
Al momento del consumo scuotere la bottiglia perché tende a rassodarsi un po'.

Ringrazio Floriana di Semi di vaniglia per avermi conferito questo riconoscimento, 
il cui regolamento lo leggete qui, io lo dono a chiunque abbia piacere di accettarlo.

Cn Questa Ricetta Partecipo Al contest Di La mia cucina improvvisata


mercoledì 4 dicembre 2013

Christmas Is In The Air … Cioccolato Spalmabile

Oggi ricetta ispirata dall’amica blogger Serena di Svizi e vizi, ricetta che feci anni fa con ottimi risultati ma in quella mia versione era presente il latte, oggi invece versione salutista, perché Sere è allergica al lattosio ed io non voglio farle torto, seguo la sua ricetta paro paro!!!!

Poi colgo l’occasione di ringraziare due dolcissime amiche …. Ma a tempo debito. 






Una foto di come l'ho addobbato a festa, sembra un sultano!

Ingredienti:

100 gr nocciole spellate e tritate
300 gr cioccolato fondete ottima qualità (io 200 gr :-( )
2 cucchiai di zucchero a velo (io 40 gr)
1 cucchiaio cacao amaro (io 30 gr)
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di farina di riso (mia aggiunta) 

Procedimento:

Far bollire dell’acqua in un pentolino. Immergere le nocciole per qualche minuto. Scolarle e sfregarle dentro un canovaccio, per eliminare la pellicina.
Tostarle qualche minuto nel forno caldo a 190° sotto al grill.
Passarle nel food processor per qualche minuto finché non otterrete una pasta di nocciole.
Nel frattempo fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente.
Sterilizzate i vasetti in acqua bollente per 20 minuti.
Aggiungere nel processor il cacao, l’olio e lo zucchero a velo, il sale, la farina di riso e  il cioccolato fuso.
Mixare qualche altro minuto.
Versare nel vasetto (io ne ho usato uno da 200 ml) e chiudere ermeticamente, sterilizzandolo nuovamente in acqua bollente.
Serena li conserva in frigorifero per qualche giorno, poi nel caso si rassodasse la crema li ripassa a bagnomaria o nel microonde.
Io invece voglio provare a conservarlo in dispensa a temperatura ambiente, visto che tra gli ingredienti ci sono 3 conservanti naturali: olio, zucchero e sale.


Vi farò sapere tra una settimana come risulta all’apertura!

Con l'occasione ringrazio Consuelo del blog I Biscotti della zia e Stefania del blog Crema e panna per avermi conferito questo riconoscimento  
il regolamento dice di donarlo dai 7 ai 14 blog, ma io vi amo tutti, perciò sentitevi liberi di attingere, è pur sempre quasi Natale e siamo tutti più buoni e tutti ne devono usufruite secondo me!
Perciò 
GRAZIE RAGAZZE PER LO SPLENDIDO DONO!

Inoltre con questa ricetta partecipo al contest "Comfort Food" di La cucina delle streghe 

e al contest di Biscotti rosa e tralala


giovedì 19 settembre 2013

Confettura Pere E Zenzero

Dopo la giornata di ieri oggi mi devo rimettere un po' su e preparo questa confettura di frutta, anche perché queste pere sono sul mio tavolo da qualche giorno e non vorrei facessero la fine delle pesche bianche (sigh!).

Inoltre la vita va avanti e anche se un pezzetto di cuore è ancora malconcio, devo per forza tirarmi su e riprendere in mano cucchiaio e frustino, lo devo fare anche per lei, che era una gran golosona, dei miei rustici soprattutto.

La ricetta l'ho letta sul web, non in un sito particolare, ma in alcuni, ho fatto alla fine a modo mio, ricreandone una adatta alle mie esigenze, e spero anche alle vostre.



Ingredienti:

820 gr pere Decana
400 gr mele Grammy Smith
2 cucchiai zenzero in polvere
700 gr zucchero semolato

Procedimento:

Lavate, spellate e tagliate a tocchetti le pere e le mele.
Versatele in una pentola insieme al succo di limone, allo zenzero e allo zucchero.
Cuocere per circa 30 minuti finché la frutta diventi morbida. Mescolate spesso.
Nel frattempo in casa avrete un profumo di zenzero acre e al contempo dolce che vi sturerà ogni via respiratoria, ma voi assecondatela.
Cucinate la confettura per altri 60 minuti, finché la frutta non si disfa, continuando a mescolare. Ad un certo punto della cottura, potrete centrifugare la frutta con un mixer ad immersione, per spezzettare grossolanamente le pere e le mele, continuando a cuocere altri 20 minuti.
Fare la prova dorso del cucchiaio ed invasare nei vasetti sterilizzati.
Testa in giù per creare il sottovuoto 

se ve ne avanza un po', perché malauguratamente non vi entra più nei vasetti, come è successo a me, 
immolatevi nell'assaggio, 
magari su una bella fetta biscottata,
le vostre papille gustative ringrazieranno e dopo aver finito di mangiare vi rimarrà in bocca un sapore lontano di zenzero ... dicono che sia un afrodisiaco....sta sera lo faccio assaggiare a mio marito ... 

 Poi, una volta che i vasetti si sono freddati, sterilizzateli nuovamente, avvolti in un canovaccio pulito, in acqua fredda, fino al raggiungimento del bollore, circa 20 minuti.

Far freddare nell’acqua e poi sistemare nella dispensa.

Una volta aperti conservare in frigorifero.

lunedì 16 settembre 2013

Confettura D’Uva Nera

Da che mi ricordo, da quando ero fidanzata con mio marito e negli anni avvenire, ho sempre mangiato con gusto la confettura d’uva di mia suocera, proprio mi leccavo le dita, come quando eravamo bambini, una leccornia d’altri tempi.

Mia nonna non la faceva mai, a volte, l’assaporavo dalla nonna di mia cugina che era solita farla, ma è un ricordo che mi porto dentro da anni, quindi quando mi fidanzai con mio marito e scoprì che mia suocera la preparava, ogni fine estate andavo in estasi perché sapevo che un vasetto mi sarebbe toccato, anche se non era così tutti gli anni.

Dovete sapere che la confettura d’uva qui da noi è oro nero, perché ha dietro ore e ore di lavoro e quando la si prepara, non so perché, se ne fa sempre troppo poca, quindi si diventa gelosi dei propri vasetti.

Comunque nel bene e nel male, se non era un vasetto assoluto almeno mi beccavo i dolcetti abruzzesi che si preparano con il ripieno di questa confettura, anche lì, però, centellinati.

Sono varie estati che chiedo a mia suocera come si faccia la confettura incriminata e sono anni che mi sento dire ‘metti un po’ d’uva, un po’ di zucchero et voilà’ ed io ‘se fosse “et voilà” perché non ne fai di più e/o non me la regali da secoli?’.

Quest’anno l’ho presa alla lontana, mi sono documentata, ho cercato sul web qualcosa che si avvicinasse a queste spiegazioni striminzite di mia suocera e ho trovato in questo sito abruzzese D’Oc – www.visitterredeitrabocchi.it – la ricetta perfetta preparata da una signora di San Salvo, un paesino abruzzese. Non me la sono fatta scappare. Ho prenotato ed acquistato l’uva dal contadino, zucchero alla mano e sotto a chi tocca.

La signora ha praticamente preparato confettura per un reggimento (e ha fatto bene!), ma io in vista della dieta e del non ‘buttar via niente’ volerò più basso con 1/3 della dose.


Ingredienti:

2.100 kg uva nera
1 kg mele
0.500 gr zucchero semolato

Procedimento:

Si lava bene l’uva e si staccano gli acini uno ad uno con l’accortezza di eliminare l’uva rancida o ammaccata.
Si inserisce in una pentola abbastanza capiente (per chi lo possiede un paiolo di rame è l’eccellenza).
Si lavano e si tagliano in 4 parti le mele, prive di torsolo e si aggiungono all’uva, 
si va in cottura, per 1 ora, su fuoco moderato.

Finita la cottura, si fa riposare e raffreddare il composto e quando è freddo con un passa verdure o un setaccio di quelli da pasticceria grandi, si setaccia il composto, eliminando i residui di buccia  e i semini dell’uva e la buccia delle mele .
Riprendiamo la pentola, e mettete a bollire il composto per un’ora, mescolando con pazienza e aggiungendo lo zucchero semolato.
Si fa cuocere finché il composto diventerà denso e dal colore brillante. Quando la confettura velerà il dorso del cucchiaio sarà pronta.
Si sterilizzano precedentemente i vasetti, così una volta pronta la confettura, si invasa, 
si chiudono i barattoli e si capovolgono su un tagliere di legno.
Una volta freddi si procede con la sterilizzazione, avvolgendoli in canovacci puliti e facendoli cuocere in acqua fredda fino ad ebollizione ed oltre, per 15 minuti.

‘Et voilà’ ecco la confettura d’uva!

Grazie alla Signora Maria per averci svelato l’arcano.

P.S. Se ve lo stesse chiedendo, sì, quello è l'unico barattolo di confettura ... disdetta...la prossima volta anche io 10 kg di uva!!!!

Grazie per le 100.000 visite!!!